- Lorenzo Poillucci
- News dal mondo del motocross e supercross
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James "Bubba" Stewart (Nato a Bartow, il 21 dicembre 1985), è un pilota motociclistico statunitense, ritiratosi ufficialmente dall'attività agonistica. È stato uno specialista di supercross e motocross, innovandoli con uno stile rivoluzionario. Grazie alla precocità dei suoi successi ed alla sua personalità aperta al pubblico, ha attirato nuovi spettatori, tanto da essere considerato da molti come "Il Tiger Woods del supercross". Dotato di eccezionale forza fisica, agilità in sella non comune e straordinario coraggio, si è affermato come uno dei piloti di motocross più veloci di tutti i tempi, al punto da costringere il grande rivale Ricky Carmichael e molti media americani a coniare l'appellativo di "Fastest Man On The Planet" (L'uomo più veloce sulla faccia della terra); proprio queste caratteristiche, però, lo hanno portato spesso ad andare oltre il limite, facendogli perdere gare e campionati a causa di spettacolari cadute. È stato il primo pilota di colore a riscuotere successo e vincere titoli professionistici nello sport del motocross. Il suo stile di guida, esplosivo e repentino, è diventato un riferimento per avversari e futuri piloti, impegnati nel tentativo di emulare il celeberrimo Bubba Scrub, una particolare tecnica di guida perfezionata da Stewart, che consiste nello schiacciare orizzontalmente la moto sui salti, così da anticipare il ritorno sul terreno ed acquistare il prima possibile velocità e ritmo. Altre caratteristiche peculiari del suo stile sono state la velocità nelle whoops (sezioni di tracciato formate da più cunette consecutive) e la capacità di interpretare in modo particolarmente estremo sezioni ritmiche, formate da più salti ravvicinati. Nonostante questi tratti originali e l'innegabile velocità, mai venuta a mancare, la carriera di Stewart non ha rispettato le attese e non è proseguita negli anni come folgorante era stata nella sua prima fase. Dopo stagioni ricche di cadute, incomprensioni con teams ed infortuni, nel 2014 riuscì a dare nuovamente continuità al suo talento, ma risultò positivo ad un controllo antidoping al termine della gara di Seattle, controllo rilevante tracce di amfetamina. La presenza della sostanza nel sistema di Stewart fu conseguenza dell'assunzione del farmaco Adderall, regolarmente prescrittogli, ma per cui non riuscì ad ottenere l'esenzione terapeutica dalla federazione. Stewart fu sospeso da qualsiasi competizione per 16 mesi. Tornò demotivato e visibilmente fuori forma al Red Bull Straight Rhythm nel finale di stagione 2015, manifestazione che riuscì comunque a vincere. Ma di lì a poco, in preparazione della stagione 2016, incappò in una spirale di nuovi incidenti ed infortuni, culminati con la commozione cerebrale subita nel primo round supercross 2016 ad Anaheim, quando Stewart era in seconda posizione e cadde a causa di un violento contatto con Ryan Dungey. La stagione supercross proseguì tra pause forzate, tentativi di ritorno, incidenti, guasti meccanici e ritiri anticipati, dovuti a condizioni fisiche non ottimali. Medesimo andamento ebbe la stagione motocross 2016. Al termine dell'annata si chiuse in un periodo di silenzio, dal quale è uscito ad Aprile 2019, annunciando ufficialmente il definitivo ritiro e mettendo la parola fine alle numerose speculazioni su un suo eventuale ritorno. Ad oggi James Stewart è il secondo pilota più vincente nella storia del supercross, con 50 affermazioni, dietro alle 72 di Jeremy McGrath. Risulta inoltre l'unico pilota ad aver vinto almeno una gara in dieci stagioni di supercross. Tra i suoi titoli più importanti sono annoverati due campionati AMA supercross (2003-2004) e due campionati AMA motocross (2002-2004) nella categoria 125; due titoli AMA supercross (2007-2009) ed un titolo AMA motocross (2008) nella top class; due Motocross delle Nazioni (2006-2008)..
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